Un equilibrio ai confini dell'impossibile
The Walk
- Philippe Petit ha la passione per l'equilibrismo, è un giovane spigliato e molto determinato. Lascia i suoi genitori per realizzare il suo sogno: diventare il miglior funambolo e attraversare col suo filo tutte le distanze che più lo stuzzicano, come la Cattedrale di Notre-Dame. Un giorno viene colpito dalla realizzazione delle Twin Towers del World Trade Center di New York. Vedendole su un giornale, pensa subito che quell'altezza è fatta apposta per lui. Così mette in piedi una squadra che lo aiuta nell'impresa.
Regia
Robert Zemeckis
Genere
Biografico
Anno
2015
Cast
- Philippe Petit ha la passione per l'equilibrismo, è un giovane spigliato e molto determinato. Lascia i suoi genitori per realizzare il suo sogno: diventare il miglior funambolo e attraversare col suo filo tutte le distanze che più lo stuzzicano, come la Cattedrale di Notre-Dame. Un giorno viene colpito dalla realizzazione delle Twin Towers del World Trade Center di New York. Vedendole su un giornale, pensa subito che quell'altezza è fatta apposta per lui. Così mette in piedi una squadra che lo aiuta nell'impresa.
Regia
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Trailer |
Robert Zemeckis
Genere
Biografico
Anno
2015
Cast
Joseph Gordon-Levitt (Philippe Petit); Ben Kingsley (Papa Rudy);
Charlotte Le Bon (Annie Allix); Clément Sibomy (Jean-Louis);
James Badge Dale (Jean-Pierre);
César Domboy (Jeff); Ben Schwartz (Albert); Benedict Samuel (David); Steve Valentine (Barry Greenhouse); Vittorio Rossi (sergente O'Donnell); Mizinga Mwinga (agente Foley); Sergio Di Zio (agente Genco).
Recensione
Zemeckis rende spettacolare un singolo momento, estendendolo narrativamente. Il contenuto di The Walk è uno solo: un funambolo che fa un'impresa. Il regista è abile a coinvolgere il pubblico e soprattutto a trasmettergli la sensazione di vertigini. Le riprese infatti sono realizzate in modo da generare una profondità geometrica tale da scaturire un senso d'impotenza di fronte a quell'immensità che separa Philippe Petit dal suolo. Tuttavia l'argomento trattato non è in grado di accattivare completamente lo spettatore, a causa di una durata eccessiva e dei toni orientati alla commedia. I quali invece sortirebbero un migliore effetto se tendessero esclusivamente al drammatico e alla solennità. La sceneggiatura si concentra sulle parti sbagliate, soffermandosi su situazioni che potrebbero essere tagliate o sostituite da altre più interessanti, come per esempio un vissuto più intenso. Le musiche assecondano le scene, rafforzando appena la loro carica espressiva. Al resto ci pensa una fotografia ad effetto e stravagante che gioca con i colori e a volte con il bianco e nero, però non colpisce particolarmente.
Regia
|
6,5
|
Sceneggiatura
|
6 |
Fotografia
|
7 |
Colonna sonora
|
7
|
Voto
|
6,6
|
Commenti
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