Non essere cattivo, un pezzo di desolante realtà degli anni '90
Non essere cattivo
Regia
Recensione
Questo film
chiude la trilogia iniziata con Amore
tossico (1983) e proseguita con L'odore
della notte (1998). Non essere
cattivo è ambientato nel 1995 a Ostia e affronta un tema che all'epoca era
una vera e propria piaga: la droga. Caligari riesce a trasmettere il marcio che
si respira nelle borgate romane. Lo fa in modo reale e semplice, non lasciando
spazio alla monotonia ma attirando lo spettatore in un turbine di angoscia,
squallore e tristezza. Questo grazie ad una fotografia che ricrea con
perfezione l’atmosfera di quegli anni. La sapienza registica dona alle scene
eloquenza, indirizzando i toni al tragico. La sceneggiatura è interpretata
egregiamente, con grande espressività, da un cast all'altezza e molto capace.
Inevitabilmente figura tra tutti Luca Marinelli che conferma ancora una volta
le formidabili doti attoriali. La profondità del testo scenico fa onore alla
pellicola che con essenzialità sviluppa una trama interessante e con le giuste
emozioni. La colonna sonora è molto dosata e quando incede lo fa in punta di
piedi, avvolgendo il film con delicatezza e conformità.
Regia
Genere
Drammatico
Anno
2015
Cast
Luca Marinelli (Cesare); Alessandro Borghi
(Vittorio); Silvia D'Amico (Viviana);
Roberta Mattei (Linda); Valentino Campitelli
(Grasso); Alessandro Bernardini (Brutto);
Danilo Cappanelli (Lungo); Manuel Rulli (Corto); Elisabetta De Vito (madre di Cesare); Alice Clementi (Debora); Emanuela Fanelli
(prima ragazza); Giulia Greco (seconda ragazza); Claudia Ianniello
(terza ragazza); Emanuele Grazioli
(Lenzetta); Stefano Focone (Samanta);
Luciano Miele (Mario); Andrea Orano (Tommasino); Alex Cellentani (padrone bar); Emanuel Bevilacqua (killer
nell'allucinazione); Alessia Cardarelli (Cassiera).
Storia
Vittorio e
Cesare sono due giovani di Ostia che condividono insieme intere giornate trascorrendo il tempo girovagando, soprattutto di notte. Per mantenersi svolgono lavoretti illegali,
procurati dall'amico Brutto. Tra questi c’è lo spaccio di droga di cui spesso e volentieri fanno
uso anche loro.
La vita di Cesare è tremendamente sconfortante. Sua sorella infatti è morta di AIDS contagiando anche la figlia Debora che dopo la scomparsa della madre vive in casa della nonna. La bambina è molto malata e le medicine costano tanto, così Cesare prova in qualche modo a racimolare il denaro necessario. Ma la droga e il suo temperamento debole sembrano prevalere su di lui.
La vita di Cesare è tremendamente sconfortante. Sua sorella infatti è morta di AIDS contagiando anche la figlia Debora che dopo la scomparsa della madre vive in casa della nonna. La bambina è molto malata e le medicine costano tanto, così Cesare prova in qualche modo a racimolare il denaro necessario. Ma la droga e il suo temperamento debole sembrano prevalere su di lui.
Recensione

Regia
|
9
|
Sceneggiatura
|
9
|
Fotografia
|
8
|
Colonna sonora
|
8
|
Voto
|
8,5
|
Commenti
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