Grace - Posseduta, un pessimo horror. Una regia inadeguata e una sceneggiatura futile
Grace – Posseduta
Regia
Jeff Chan
Genere
Horror
Anno
2014
Cast
Alexia Fast (Grace/Mary); Daniel Arnold (Priest); Madeleine Arthur (Sally); Natasha Burnett (Referee); Alan Dale (padre John); Brett Dier (Brad); Alexis Knapp (Jessica); Joel David Moore (Luke); Michael Nunziata (Teenstash); Kurt Ostlund (Joel); Clarke Peters (padre Maicol); Lin Shaye (Helen); John Emmet Tracy (dottore).
Storia
Grace ha perso la madre durante il parto ed è cresciuta con la nonna. Diciott’anni dopo va al college contro la volontà di quest’ultima, perché ritiene che quel posto sia la perdizione. Grace si accorge che dentro di lei qualcosa non va, sente delle voci e ha delle allucinazioni. Il suo malessere peggiora coi giorni fino a quando non sviene in una festa davanti ai suoi compagni. Sua nonna allora la riporta a casa e l’affida a padre John.
Recensione
Uno degli horror più brutti della storia cinematografica. La sceneggiatura è vuota e la regia è inefficace. Il ricorso alla soggettiva per tutto il film è irritante, non ottenendo peraltro risultati apprezzabili. Una trovata che non accresce il timore nello spettatore ma lo infastidisce profondamente. Il testo scenico è privo di contenuti interessanti e ripetitivo, non ha nulla di originale e non fa altro che rendere noiosa la pellicola. La fotografia contribuisce alla confusione di alcune scene stonando anche con il genere. La colonna sonora potrebbe andare ma inserita in questo coacervo viene trascinata a fondo con tutto il film. Gli attori sono pessimi a parte Lin Shaye che raggiunge la sufficienza.
Regia
Jeff Chan
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Trailer |
Genere
Horror
Anno
2014
Cast
Alexia Fast (Grace/Mary); Daniel Arnold (Priest); Madeleine Arthur (Sally); Natasha Burnett (Referee); Alan Dale (padre John); Brett Dier (Brad); Alexis Knapp (Jessica); Joel David Moore (Luke); Michael Nunziata (Teenstash); Kurt Ostlund (Joel); Clarke Peters (padre Maicol); Lin Shaye (Helen); John Emmet Tracy (dottore).
Storia
Grace ha perso la madre durante il parto ed è cresciuta con la nonna. Diciott’anni dopo va al college contro la volontà di quest’ultima, perché ritiene che quel posto sia la perdizione. Grace si accorge che dentro di lei qualcosa non va, sente delle voci e ha delle allucinazioni. Il suo malessere peggiora coi giorni fino a quando non sviene in una festa davanti ai suoi compagni. Sua nonna allora la riporta a casa e l’affida a padre John.
Recensione
Uno degli horror più brutti della storia cinematografica. La sceneggiatura è vuota e la regia è inefficace. Il ricorso alla soggettiva per tutto il film è irritante, non ottenendo peraltro risultati apprezzabili. Una trovata che non accresce il timore nello spettatore ma lo infastidisce profondamente. Il testo scenico è privo di contenuti interessanti e ripetitivo, non ha nulla di originale e non fa altro che rendere noiosa la pellicola. La fotografia contribuisce alla confusione di alcune scene stonando anche con il genere. La colonna sonora potrebbe andare ma inserita in questo coacervo viene trascinata a fondo con tutto il film. Gli attori sono pessimi a parte Lin Shaye che raggiunge la sufficienza.
Regia
| 2 |
Sceneggiatura | 2 |
Fotografia | 4 |
Colonna sonora | 5 |
Voto
| 3,25 |
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