Un club oltraggioso e sprezzante tiene le redini di Oxford, Posh
Posh
Regia
Lone Scherfig
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Trailer |
Genere
Drammatico
Anno
2014
Cast
Max Irons (Miles Richards); Sam Claflin (Alistair Ryle); Douglas Booth (Harry Villiers); Holliday Grainger (Lauren); Freddie Fox (James Leighton-Masters); Natalie Dormer (Charlie); Jessica Brown
Findlay (Rachel); Sam Reid (Hugo Fraser-Tyrwhitt); Ben Schnetzer (Dimitri Mitropoulos); Tom Hollander (Jeremy Ryle); Anastasia Hille (madre di Alistair);
Olly Alexander (Toby Maitland); Matthew Beard (Guy Bellingfield); Jack Farthing (George Balfour); Josh O'Connor (Ed).
Storia
Otto
studenti dell’Università di Oxford devono reclutare altri due elementi per
chiudere il cerchio dello storico Riot Club. Dopo il rito d’iniziazione, i dieci
componenti organizzano una cena per inaugurare l’anno accademico e onorare il
circolo.
La serata però non promette nulla di buono. In preda all'alcol e ai
vizi, i rampolli esagerano nei festeggiamenti infastidendo i clienti del locale
e anche i proprietari. La situazione scivola nel baratro coinvolgendo anche
Lauren, fidanzata di Max, uno dei due novizi del club.
Recensione
Posh è avvincente e non stanca neanche
per un attimo. La sua struttura non ha una trama intrecciata o incentrata sull'azione,
tutt'altro. Il film infatti è molto parlato e si concentra su Oxford e su una
cena. Quest’ultima è il perno della sceneggiatura. C’è ritmo, gli attori sono
bravi e lo script è ottimo. Le idee sono forti e la pellicola mostra come il
nobile lignaggio può generare rampolli capricciosi, gradassi e spavaldi, convinti
che col denaro possano comprare tutto. Emerge inoltre come la personalità sia
fondamentale e un’indole debole rimane soggiogata e vittima del momento. In
questo caso avere polso è necessario per bloccare una situazione degenerante. La regia per l’occasione gestisce i toni gradualmente, creando un
clima teso ed evidenziando gli esiti meschini del Club Riot. A prevalere sono la baldoria estrema, la drammaticità e il
sentimento. Tre elementi amalgamati con sapienza ed una colonna sonora che
valorizza le scene e la loro crucialità.
Qualcosa da dire invece sulla fotografia
che pecca nell'eccessiva luminosità sortendo a volte un effetto leggermente sbavato.
Di Long Scherfig consiglio di vedere anche An Education del 2009.
Regia
|
9
|
Sceneggiatura
|
8,5
|
Fotografia
|
7
|
Colonna sonora
|
8
|
Voto
|
8,1
|
Commenti
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