sabato 22 aprile 2017

Cinque sorelle succube di un'assurda imposizione religiosa

Mustang
- Finita la scuola, con l'estate alle porte, in un paesino della Turchia, Lale e le sue quattro sorelle vanno a divertirsi al mare con degli amici. Al loro ritorno c'è ad aspettarli la nonna la quale, dopo aver appreso che le sue nipoti erano sole con con dei maschi, le punisce insieme allo zio. Da qui si scatena uno scandalo che porterà la famiglia a prendere provvedimenti drastici per impedire alle ragazze di uscire di casa.
Mustang - Visione cinematografica
Trailer

Regia
Deniz Gamze Ergüven

Genere
Drammatico

Anno
2015

Cast
Güneş Şensoy (Lale); Doğa Doğuşlu (Nur); Elit İşcan (Ece); Tuğba Sunguroğlu (Selma); İlayda Akdoğan (Sonay); Nihal Koldaş (la nonna); Ayberk Pekcan (Erol); Erol Afşin (Osman).

Recensione
Mustang ha i contorni di un film tragico, delineando una cultura atavica opprimente ed esageratamente autoritaria nei confronti del sesso femminile. Un estremismo esecrabile che rasenta il disumano. L'argomento in discussione presenta un'importanza considerevole, esponendo un concetto che affonda le radici nell'idea di considerare la donna assoggettata al volere dell'uomo. Un pensiero primitivo che viene smentito dal tempo e dalla natura femminile stessa. La regia approccia la pellicola con toni drammatici smorzati da sfumature leggere che impediscono a Mustang di rendere come dovrebbe. L'unico orientamento da seguire sarebbe stato quello di calcare la mano sulla serietà della vicenda culminando in un dramma vero e proprio. Ergüven invece non crea un'appropriata atmosfera, allentando in questo modo la tensione e non trasmettendo le giuste emozioni che una sceneggiatura scritta con saggezza meriterebbe. Tuttavia il testo scenico, sebbene la sua immediatezza, fa a meno di un'elaborazione più consistente, tracciando il suo sviluppo con poca intensità. Alcuni spunti infatti andrebbero approfonditi e svolti di conseguenza. Per quanto riguarda la colonna sonora, c'è da dire che non incede nei momenti opportuni ma mostra ugualmente un certo coinvolgimento, soprattutto nel finale, sprigionando una melodia triste che in realtà manca dell'appoggio registico.

Regia
6,5
Sceneggiatura
7
Fotografia
7,5
Colonna sonora
7
Voto
7