mercoledì 16 marzo 2016

La cultura orientale dietro la cinepresa di Miike: '13 assassini'

13 assassini - Recensione

Regia
Trailer
Takashi Miike

Genere
Azione

Anno
2010

Cast
Kōji Yakusho (Shinzaemon Shimada); Takayuki Yamada (Shimada Shinrokurō); Yusuke Iseya (Koyata); Goro Inagaki (Lord Naritsugu Matsudaira); Masachika Ichimura (Hanbei Kitou); Mikijiro Hira (Sir Doi); Hiroki Matsukata (Kuranaga); Ikki Sawamura (Mitsuhashi); Arata Furuta (Sahara); Tsuyoshi Ihara (Hirayama); Masataka Kubota (Ogura); Sosuke Takaoka (Hioki); Seiji Rokkaku (Otake); Yuma Ishigaki (Higuchi); Koen Kondo (Horii); Ken Mitsuishi (Asakawa); Takumi Saito (Makino); Shinnosuke Abe (Ideguchi).

Storia
Un’impresa di tredici uomini contro un esercito di duecento combattenti. Tutto per porre fine alle angherie e atrocità perpetrate da Naritsugu, fratello minore dello Shogun.
Shinzaemon Shimada è un nobile samurai che recluta dodici guerrieri, diventati tredici nel corso della spedizione, per tendere un’imboscata a Naritsugu scortato dalla sua truppa. Trappole e abilità dei Samurai spiccano in questa missione considerata suicida.

Recensione
Un pezzo di cultura giapponese rappresentata da Takashi Miike. Il film infatti è il remake di Thirteen Assassins del 1963 diretto da Eiichi Kudô. 13 assassini, il cui numero allude ad una funzione divina, è incentrato sull’onore del popolo e dei Samurai. Un’onta che, anche se subita da un padrone, per difendere la dignità umana va lavata. Questo principio, dettato da una legge morale, è portato avanti dai 13 guerrieri che vogliono vendicare i supplizi compiuti dal fratello minore dello Shogun ai danni dei sudditi. Una regia rivolta al combattimento che coinvolge lo spettatore con una lotta interminabile, in cui a mettere la parola fine è il valore dell’impresa contro un esercito di duecento uomini. Miike non dissimula certo le scene di violenza, mostrando i risultati dei martiri e dei fendenti. La sceneggiatura è semplice, significativa e scritta bene. La colonna sonora invece, che doveva essere più presente, è l'unica pecca di questa pellicola.

Regia
8
Sceneggiatura 7
Fotografia 7
Colonna sonora 6
Voto
7