venerdì 18 novembre 2016

Un dramma passionale a cui manca la forza di esprimersi

Una folle passione
- Nel 1929, nel Nord Carolina, il signor George Pemberton, un uomo benestante, gestisce un'industria di legname che offre lavoro a molte persone. Un giorno, durante un viaggio a Boston, conosce una ragazza, Serena, della quale s'innamora. I due si sposano e George ritorna a casa con lei. Serena non si limita alla semplice moglie ma il suo ruolo è molto più ampio. Questo farà nascere dissapori e gelosie che porteranno ad una serie di conseguenze nefaste.
Una folle passione - Visione cinematografica
Trailer

Regia
Susanne Bier

Genere
Drammatico

Anno
2014

Cast
Jennifer Lawrence (Serena Pemberton); Bradley Cooper (George Pemberton); Rhys Ifans (Galloway); Toby Jones (sceriffo McDowell); David Dencik (Buchanan); Sean Harris (Campbell); Ana Ularu (Rachel); Sam Reid (Vaughn); Blake Ritson (Lowenstein); Ned Dennehy (Ledbetter); Charity Wakefield (Agatha); Conleth Hill (Dott. Chaney).

Recensione
Susanne Bier non riesce ad appassionare come dovrebbe. Nonostante gli elementi a disposizione, Una folle passione presenta diversi punti interrogativi. Manca il ritmo e una sceneggiatura più profonda in certe situazioni. Alcuni punti narrativi infatti sono fuggevoli e all'inizio lo svolgimento prosegue esageratamente per poi rallentare notevolmente creando squilibrio. Il testo scenico, in questo modo, risulta fiacco, sfociando nella tediosità e generando pure uno sviluppo monotono. La drammaticità non si percepisce come dovrebbe e il vortice di passione tra i due protagonisti sembra fine a se stesso, trasmettendo poco e niente allo spettatore. La fase conclusiva infine è caratterizzata da venature thriller che accentuano le perplessità sulla gestione della trama. Ad incitare i toni ci pensano le musiche, le quali sortiscono il loro effetto ma moderatamente, poiché i momenti non sono propriamente indovinati. La fotografia invece dà il meglio di sé solo nelle riprese panoramiche, esaltando la bellezza naturale. Per il resto punta a colori smorti che nelle parti scure perdono ancor di più vigore tendendo così alla non chiarezza.
Di Susanne Bier consiglio di vedere Dopo il matrimonio (2006) e In un mondo migliore (2010).

Regia
4,5
Sceneggiatura
4
Fotografia
6
Colonna sonora
5,5
Voto
5