venerdì 11 novembre 2016

Un'avventura alla maniera di Jean-Pierre Jeunet

Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet
- T.S. Spivet è un bambino molto intelligente, con un quoziente intellettivo superiore alla norma. La sua passione è l’invenzione e capire il funzionamento delle cose. Vive in un ranch nel Montana con la sua famiglia: un padre cowboy, una madre oftalmologa che nutre un forte interesse per gli insetti, una sorella di 14 anni e un gemello che però non gli assomiglia. Un giorno riceve una chiamata da Washington D.C., dallo Smithsonian Institution, che gli riferisce la vittoria di un premio prestigioso riguardo all'implementazione del famoso moto perpetuo. Inizialmente titubante, T.S. decide di partire e andare a ricevere il riconoscimento che gli spetta.

Regia
Jean-Pierre Jeunet
Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet - Visione cinematografica
Trailer

Genere
Avventura, drammatico

Anno
2013

Cast
Kyle Catlett (T.S. Spivet); Jakob Davies (Layton); Niamh Wilson (Gracie); Helena Bonham Carter (Dott.ssa Clair, madre di T.S.); Robert Maillet (Giant Hobo); Judy Davis (G.H. Jibsen); Callum Keith Rennie (padre di T.S.); Julian Richings (Ricky); Dominique Pinon (Two Clouds); Richard Jutras (Stenpock); Rick Mercer (Roy); James Bradford (presidente Smithsonian).

Recensione
Il film non è il migliore di Jean-Pierre Jeunet ma possiede comunque quella tipicità che sa imprimere solo il regista de Il favoloso mondo di Amélie. La regia è brillante, riserva sempre qualche spunto originale e cosparge questa pellicola, tratta dal romanzo Le mappe dei miei sogni di Reif Larsen, di un’atmosfera triste, a volte sorridente e soprattutto favolosa, ricordando spesso Wes Anderson. La fotografia vanta colori vivaci e la sua nitidezza sfoggia lo splendore del paesaggio e della natura, integrandosi perfettamente con le trovate registiche. La sceneggiatura, contrariamente, pecca di profondità. Dopo un inizio promettente, dalla parte centrale in poi, si nota un alleggerimento dei contenuti, sfociando nella superficialità e nella frivolezza di alcuni temi. Le musiche aiutano molto la direzione francese, sospingendo i momenti tristi e quelli meno, rendendo alcune scene emozionanti. Alla base de Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet c’è il sentimento, ma stavolta il connubio commedia, fantasia, drammaticità non riesce appieno, contrastando a volte con l’ultimo elemento.
Di Jean-Pierre Jeunet consiglio di vedere Il favoloso mondo di Amélie (2001) e Una lunga domenica di passioni (2004).

Regia
7
Sceneggiatura
5
Fotografia
8
Colonna sonora
7,5
Voto
6,85