giovedì 1 settembre 2016

Terminator Genisys. Un raffazzonamento che degrada il capolavoro di James Cameron

Terminator Genisys

Regia
Alan Taylor

Genere
Fantascienza, azione
Visione cinematografica
Trailer

Anno
2015

Cast
Arnold Schwarzenegger (T-800/Guardiano); Jason Clarke (John Connor); Emilia Clarke (Sarah Connor); Jai Courtney (Kyle Reese); J.K. Simmons (O'Brien); Dayo Okeniyi (Danny Dyson); Matt Smith (Alex); Courtney B. Vance (Myles Dyson); Michael Gladis (Ten. Matias); Sandrine Holt (detective Cheung); Lee Byung-hun (T-1000).

Storia
A causa di Skynet, una rete di supercomputer, il mondo viene distrutto. Al comando ci sono le macchine, intenzionate a sterminare gli umani rimasti. Il capo dei sopravvissuti, John Connor, mette in piedi un esercito con lo scopo di riprendere il controllo del pianeta e annientare i robot. John organizza un raid per sconfiggere Skynet. Ma quando il sistema informatico riconosce la forza dell’esercito umano, prima di essere distrutto, spedisce nel passato un Terminator T-800 con la missione di uccidere la madre di John, Sarah Connor. Tale operazione farà in modo che il leader della resistenza non nasca mai lasciando il futuro in mano alle macchine.

Recensione
Questo quinto capitolo della serie Terminator è un reboot che tramite la tecnica narrativa della retcon aggiunge e modifica alcuni eventi, mescolando il Terminator del 1984 col secondo capitolo del 1991.
Il capolavoro di James Cameron è tale perché unico e inimitabile in tutti i suoi aspetti, tecnici e narrativi. Alan Taylor, dopo aver imbruttito la saga Thor di Kenneth Branagh con il seguito Thor: The Dark World, decide di recuperare i primi due Terminator, rimaneggiarli con un ampio preambolo e infine declassarli a puro intrattenimento commerciale in un’unica accozzaglia. La regia rende brillanti i personaggi ed elimina ogni tipo di tensione puntando esclusivamente all'azione. In più aggiunge un tocco di umorismo che a tratti indirizza il film verso la commedia. La sceneggiatura si dilunga troppo con dialoghi superficiali, discostandosi completamente dal thriller. La fotografia è in linea con il prodotto cinematografico che esula dall'atmosfera inquietante e preoccupante dei primi due film di Cameron. La colonna sonora non incide affatto e la sublime soundtrack, nata nel 1984, rimane solo un intramontabile ricordo.

Regia
5
Sceneggiatura
4
Fotografia
5
Colonna sonora
4
Voto
4,5