venerdì 5 agosto 2016

Il giovane favoloso, un bravissimo Elio Germano e un Martone che tratta il Leopardi in maniera superficiale ma singolare

Il giovane favoloso

Regia
Mario Martone
il cinema a modo mio
Trailer


Genere
Biografico

Anno
2014

Cast
Elio Germano (Giacomo Leopardi); Michele Riondino (Antonio Ranieri); Massimo Popolizio (Monaldo Leopardi); Anna Mouglalis (Fanny Targioni Tozzetti); Valerio Binasco (Pietro Giordani); Paolo Graziosi (Carlo Antici); Iaia Forte (signora Rosa); Sandro Lombardi (don Vincenzo); Raffaella Giordano (Adelaide Antici); Edoardo Natoli (Carlo Leopardi); Isabella Ragonese (Paolina Leopardi); Federica De Cola (Paolina Ranieri); Giorgia Salari (Maddalena Pelzet); Gloria Ghergo (Teresa Fattorini "Silvia"); Vanni Leopardi (cocchiere).

Storia
Giacomo Leopardi, poeta di Recanati, fin da bambino si mostra molto intelligente. Trascorre l’infanzia a studiare nella biblioteca di famiglia. La severità eccessiva dei genitori costringe il piccolo Giacomo a non uscire dalle mura familiari e a dedicarsi allo studio e alla poesia. In lui matura un desiderio forte di evasione, di spingersi oltre la routine e le abitudini inculcategli. Così, nonostante la cagionevolezza della sua salute e rimasto turbato dalla morte della figlia del cocchiere di famiglia, a ventiquattro anni lascia Recanati per andare a Firenze. Qui conosce il napoletano Antonio Ranieri e una ragazza di nome Fanny.

Recensione
Un film monotono e poco profondo ma dall'atmosfera suggestiva, che unita al tema musicale crea un connubio distintivo.
Mario Martone non cambia mai sfumatura e si limita ad una carrellata superficiale delle tappe principali della vita di Leopardi, non approfondendo certi aspetti essenziali. Tuttavia la sceneggiatura è scritta bene e si sottolinea la pregnanza di alcuni dialoghi e frasi di spicco. Il Giovane favoloso risulta asettico e poco coinvolgente. Martone non sa cogliere la natura del poeta di Recanati ma la mostra solamente. Non scova nemmeno i motivi profondi che spinsero Leopardi a scrivere le sue opere. Non si discute invece l’ottima interpretazione di Elio Germano che con facilità e naturalezza incarna ed effigia un atipico e splendido Leopardi.

Regia
6
Sceneggiatura6,5
Fotografia7
Colonna sonora7
Voto
6,6