lunedì 4 luglio 2016

Un film dall'atmosfera subdola e tecnicamente girato bene. Perez.

Perez.

Regia
Edoardo De Angelis
Visione cinematografica
Trailer

Genere
Drammatico, noir

Anno
2014

Cast
Luca Zingaretti (Demetrio Perez); Marco D'Amore (Francesco Corvino); Simona Tabasco (Tea Perez); Giampaolo Fabrizio (Ignazio Merolla); Massimiliano Gallo (Luca Buglione); Toni Laudadio (PM Rossetti); Antonio Pennarella (Assistente PM); Saman Anthony (Indiano); Ivan Castiglione (Walter); Lino Musella (Latella).

Storia
Un avvocato napoletano, Demetrio Perez, si occupa da una vita di criminali di ogni tipo, ma da un periodo lavora solamente come difensore d’ufficio. Un giorno, un boss pentito, Luca Buglione, gli propone di recuperare dei diamanti preziosissimi dalla pancia di un toro e tenerne alcuni per ripartire da zero con la figlia Tea. 
Inizialmente Demetrio esita, ma quando vede che Tea si frequenta con un camorrista decide di accettare.

Recensione
Un film che colpisce per la sua particolarità e un’atmosfera tetra che abbraccia tutta la pellicola. E. De Angelis, dopo Mozzarella Stories (2011), racconta un’altra vicenda legata alla camorra ma stavolta con i toni e i tratti tipici del noir. Infatti la regia, con l’ausilio della fotografia, delinea profili ombrosi e scuri, giochi di luce che oscillano tra il bianco e il nero. Peraltro realizzati con maestria. La voce fuori campo funziona e contribuisce alla cupezza che aleggia sullo sfondo. Nella sceneggiatura è possibile trovare qualche somiglianza sorrentiniana; Toni Servillo al posto di Zingaretti avrebbe innalzato la resa cinematografica e sarebbe stato più adatto per il ruolo. Lo script punta all'essenzialità e all'effetto torbido, dando l’impressione che lo squallore che si respira sia dovuto alla camorra: avvocati e uomini problematici, figli invischiati in brutte situazioni. La drammaticità tuttavia non emerge in modo eclatante e più che altro il regista mette un freno ai toni, non spingendosi oltre. La colonna sonora, come Perez. in generale, non è niente di eccezionale, si limita a seguire adeguatamente le scene filmiche. La prova degli attori non convince appieno, tranne la performance di Giampaolo Fabrizio (Ignazio Merolla), il migliore del cast.

Regia
7,5
Sceneggiatura
7
Fotografia
8
Colonna sonora
7
Voto
7,4