mercoledì 4 maggio 2016

Personaggi stravaganti, sceneggiatura brillante e una perfetta mescolanza di generi, Guardiani della Galassia

Guardiani della Galassia - Recensione

Regia
James Gunn
Trailer


Genere
Fantascienza, azione

Anno
2014

Cast
Chris Pratt (Peter Quill / Star-Lord); Zoe Saldana (Gamora); Dave Bautista (Drax il Distruttore); Lee Pace (Ronan l'accusatore); Josh Brolin (Thanos); Michael Rooker (Yondu Udonta); Karen Gillan (Nebula); Djimon Hounsou (Korath); John C. Reilly (Denarian Dey); Glenn Close (Nova Prime); Benicio del Toro (Taneleer Tivan / il collezionista).

Storia
Il film inizia con Peter che ascolta musica dal mangiacassette mentre è in ospedale. Il nonno lo chiama per dare l’ultimo saluto alla madre morente. Subito dopo il decesso il bambino, affranto dal dolore, scappa via. Uscito fuori viene rapito da una navicella spaziale guidata dai Ravagers, un gruppo di pirati con a capo Yondu Udonta. La narrazione ambientata nel 1988 fa un balzo in avanti di 26 anni. Quill, diventato un abile rigattiere e abituato ad ogni imprevisto, ruba una particolare sfera, dal nome Orb. Non sa esattamente di cosa si tratta, ma si accorge ben presto che l’oggetto in questione possiede un’immensa energia in grado di distruggere un intero pianeta. Sul proprio cammino incontra dei condottieri dalle qualità singolari che lo aiuteranno a proteggere l’Orb da Ronan, un malvagio che vuole impossessarsi dell’artefatto.


Recensione
Regia, script e attori s’integrano magnificamente, donando a questa pellicola un piglio brillante con venature che sfumano dal drammatico alla leggera malinconia, con un minimo e azzeccato sentimentalismo. Il regista non si concentra solo sull’azione, ma pone l’accento sul legame con la vita terrestre, usando come oggetto di collegamento col passato un vecchio walkman regalato a Peter dalla madre. I personaggi sono molto convincenti ed esaltano le qualità di una sceneggiatura scritta con estro: battute originali e riuscite, circostanze accattivanti e personaggi insoliti e simpatici. Inoltre è d’apprezzare il gioco semantico con i modi di dire prettamente umani. La colonna sonora si adegua alla sottile linea di nostalgia che intercorre tra il personaggio di Quill e il 1988 risultando volutamente anacronistica. Non manca qualche elemento negativo come la troppa confusione negli scontri aerei oppure una fotografia che non eccelle in certi frangenti. Al contrario, la scenografia e gli effetti speciali sono realizzati egregiamente.

Regia8
Sceneggiatura9
Fotografia7,5
Colonna sonora8
Voto
8,1