domenica 15 maggio 2016

Foxcatcher, un film dalla resa cinematografica superba

Foxcatcher - Una storia americana

Regia
Bennett Miller
visione cinematografica
Trailer


Genere
Drammatico, biografico

Anno
2014

Cast
Steve Carell (John Eleuthère Du Pont); Channing Tatum (Mark Schultz); Mark Ruffalo (Dave Schultz); Sienna Miller (Nancy Schultz); Anthony Michael Hall (Jack); Vanessa Redgrave (Jean Du Pont); Guy Boyd (Henry Beck); Brett Rice (Fred Cole); Samara Lee (Danielle Schultz); Jackson Frazer (Alexander Schultz).

Storia
Due campioni olimpici di lotta libera, i fratelli Schultz, vengono chiamati a colloquio da un facoltoso filantropo, John E. Du Pont, di una considerevole famiglia. Ad accettare l’invito è solo Mark, il più piccolo dei due, a cui viene proposto un cospicuo contratto se si unisce al Team Foxcatcher. Du Pont vive con sua madre, una figura forte e con una grande influenza sul figlio. John è un tipo altruista, abituato ad ottenere ciò che vuole. Quando sorgono i primi problemi con Mark, gli chiede di avvertire Dave e di farlo partecipare agli allenamenti della squadra, a qualunque cifra. Dave accetta ma la situazione con Mark degenera sempre di più. A rimanere nel Team Foxcatcher infatti sarà solo il fratello maggiore che si trasferisce con moglie e figli nella tenuta Du Pont.

il cinema a modo mio - visione cinematografica

Recensione
Una biografia che narra del vero assassinio di Dave Schultz, medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1984 di Los Angeles insieme al fratello Mark.
Un gran bel film con un punto di vista distaccato, che racconta l’infelice storia di un personaggio tristemente solo e appartenente ad una delle famiglie più blasonate d’America. Un uomo che non ha nessuno, solo la madre alla quale fa di tutto per dimostrare le sue virtù, anche se non le possiede. John brama l’affetto delle persone, desidera essere amato dalla gente e vuole sembrare ciò che in realtà non è. La sua è un’esistenza fondata sulla finzione. Questo senso di vuoto che lo tormenta culmina in una disgregazione psicologica che esplode in un insano gesto. B. Miller mette in atto una regia che cattura tutti gli aspetti notevoli che riconducono alla coscienza dei protagonisti creando un senso di preoccupazione che aleggia per tutto il film, come se prima o poi una molla dovesse scattare. Gli interpreti sono encomiabili. Le lotte e i gesti atletici sono eseguiti con naturalezza e bravura. Steve Carell è straordinario, con quell’espressione persa nel nulla e l’atteggiamento da mitomane, costruisce un John Du Pont eccentrico e capriccioso. La sceneggiatura è sostanziale. Mira egregiamente ai tratti caratteriali e con equilibrio mostra il cambiamento dei personaggi. La colonna sonora incide nel film rafforzando il tono scenico.

Regia
9
Sceneggiatura
9
Fotografia
8
Colonna sonora
8,5
Voto
8,6