venerdì 22 aprile 2016

Una stucchevole trasposizione del romanzo di Nicholas Sparks, Il meglio di me

The Best of Me - Recensione

Regia
Michael Hoffman
Trailer


Genere
Sentimentale, drammatico

Anno
2014

Cast
Michelle Monaghan (Amanda Collier); James Marsden (Dawson Cole); Luke Bracey (Dawson Cole da giovane); Liana Liberato (Amanda Collier da giovane); Gerald McRaney (Tuck Hostetler); Sean Bridgers (Tommy Cole); Jon Tenney (Harvey Collier); Sebastian Arcelus (Frank Reynolds); Ian Nelson (Jared Reynolds); Caroline Goodall (Evelyn); Hunter Burke (Abee Cole); Rob Mello (Ted Cole); Robby Rasmussen (Bobby Cole).

Storia
Amanda e Dawson si rincontrano dopo 21 anni nel luogo che li ha cresciuti e fatti innamorare per realizzare le ultime volontà di una persona per loro importante, il vecchio Tuck. Il legale incaricato del testamento consegna loro due lettere. Questi fogli rievocano ricordi di quando erano ragazzi e dell’amore che li ha legati. Ritrovarsi nel posto in cui sono vissuti, avendo attraversato anche situazioni difficili, è l’occasione per chiudere una pagina della loro vita oppure scriverne un’altra per riprendere da dove avevano lasciato.

Recensione
Il film presenta una sceneggiatura strutturata banalmente. Manca completamente l’originalità. Una storia d’amore smielata, che fa leva su stereotipi. I dialoghi sono monotoni e standardizzati per l’evenienza sentimentale. La regia vuol tirare fuori “il meglio del film” raggiungendo la vetta del romanticismo: melodie armoniose, scene intense, flashback. Ma ottiene solo un insieme di scene trite e ritrite. Chi guarda The Best of Me infatti si accorge subito dell’eccessiva ripetizione di diverse circostanze. Il finale tragico, anche se scontato, innalza i toni filmici, sortendo l’effetto desiderato. Infine, M. Hoffman avrebbe potuto scegliere attori diversi per l’interpretazione giovanile dei protagonisti, i quali risultano poco appropriati.

Regia 6
Sceneggiatura 5
Fotografia 7
Colonna sonora 6,5
Voto
6,1