giovedì 28 aprile 2016

Una seducente pellicola dal fascino noir. Sin City 2

Sin City: Una donna per uccidere - Recensione

Regia
Frank Miller e Robert Rodriguez
Trailer

Genere
Thriller, noir

Anno
2014

Cast
Jessica Alba (Nancy Callahan); Josh Brolin (Dwight McCarthy); Joseph Gordon-Levitt (Johnny); Eva Green (Ava Lord); Bruce Willis (John Hartigan); Juno Temple (Sally); Mickey Rourke (Marv); Jaime King (Goldie/Wendy); Rosario Dawson (Gail); Jamie Chung (Miho); Lady Gaga (Bertha); Christopher Meloni (Mort); Jeremy Piven (Bob); Ray Liotta (Joey); Marton Csokas (Damien Lord); Julia Garner (Marcie); Stacy Keach (Wallenquist); Dennis Haysbert (Manute); Powers Boothe (senatore Roark); Christopher Lloyd (Kroenig); Jude Ciccolella (Ten. Liebowitz); Callie Hernandez (Thelma); Alex Sparrow (star nel bar).

Storia
Il film è il seguito di Sin City del 2005 e adattamento della graphic novel Una donna per cui uccidere e del racconto Un sabato notte come tanti di Frank Miller.
Si narrano le vicende che hanno per protagonisti Marv, che accorre in aiuto dell’amico Dwight McCarthy e poi della spogliarellista Nancy Callahan, e Johnny, un giocatore d’azzardo che sfida a poker il potente senatore Roark. Le storie sono rese affascinanti da una voce fuori campo, il pensiero dei personaggi, che palesa le azioni e i sentimenti.

Recensione
Una "città del peccato" in tutti i sensi. Uno script suadente, intenso e a tratti anche poetico conferisce a questo sequel targato Miller-Rodriguez un fascino tenebroso e ammaliante. La fotografia, dal bianco e nero alternato a qualche scia di colore, ottiene un effetto tipico del noir. Anzi, un intriso di fumetto e spettacolarità. In fase registica si nota lo stile rodrigueziano. Qualche scena ricorda Kill Bill, omaggiando il collega Tarantino. Così come il personaggio di Miho richiama quello di Uma Thurman. Da citare il cameo di Lady Gaga e l'interpretazione provocante, ben riuscita, di Eva Green. Il film è costruito abilmente dilungandosi però nel finale. L’entusiasmo infatti cala facendo desiderare una conclusione anticipata. Non avrebbe guastato inoltre un innalzamento dei toni e magari una chiusura ad effetto.

Regia
8
Sceneggiatura
8
Fotografia
10
Colonna sonora
7
Voto
8,25