venerdì 15 aprile 2016

Cinquanta sfumature di grigio. Un grigio che contrassegna il film e lo rende superficiale

Cinquanta sfumature di grigioRecensione
 
Regia
Sam Taylor-Johnson
Trailer
 
Genere
Sentimentale
 
Anno
2015
 
Cast
Dakota Johnson (Anastasia Steele); Jamie Dornan (Christian Grey); Jennifer Ehle (Carla May Wilks); Eloise Mumford (Katherine Kavanagh); Victor Rasuk (José Rodriguez); Luke Grimes (Elliot Grey); Marcia Gay Harden (Grace Trevelyan Grey); Rita Ora (Mia Grey); Max Martini (Jason Taylor); Callum Keith Rennie (Raymond Steele); Andrew Airlie (Carrick Grey); Dylan Neal (Bob Adam).
 
Storia
Anastasia è una studentessa di letteratura inglese alla Washington State University di Vancouver, negli Stati Uniti. Un giorno si trova a dover sostituire la sua coinquilina per svolgere un’intervista a Christian Grey, un giovane imprenditore miliardario di Seattle.
Christian rimane colpito dalla bellezza ingenua di lei e Anastasia invece viene attratta dal carattere fascinoso di lui. Tra i due s’instaura uno strano rapporto che culmina nel sadomasochismo.
 
Recensione
Il film è privo di originalità. Sembra un raffazzonamento di altri precursori degni del genere. La sceneggiatura è superficiale e si basa su diversi cliché che prefigurano, artificiosamente, il vagheggiamento erotico. Le musiche riempiono scene lente e vacue che in realtà dovrebbero trasmettere desiderio intenso, ma in realtà non trasmettono nulla. L’impronta del regista è assente. Più che altro si nota un’inconsistente rielaborazione del romanzo di E. L. James.

Regia
2
Sceneggiatura 2
Fotografia 5
Colonna sonora5
Voto
3,5