lunedì 28 marzo 2016

Impulso, sfogo e personaggi contrastati dominano questa pellicola inglese. 'Tirannosauro'

Tirannosauro - Recensione

Regia
Paddy Considine
Trailer

Genere
Drammatico 

Anno
2011

Cast
Peter Mullan (Joseph); Olivia Colman (Hannah); Eddie Marsan (James); Samuel Bottomley (Samuel); Paul Popplewell (Bod); Sian Breckin (madre di Samuel); Sally Carman (Marie).

Storia
Primo lungometraggio per Paddy Considine che ottiene, oltre al miglior film, il riconoscimento come debutto registico al British Independent Film Awards 2011.
Tirannosauro è il soprannome della moglie di Joseph, vedovo ormai da cinque anni. Egli è un uomo sconsolato che vive col suo cane, dominato dai sensi di colpa che innescano in lui momenti di collera incontrollabile. A ciò si aggiunge l’alcol. Tuttavia sotto la rude corazza si cela del sentimento che dimostra nei confronti di Samuel, un bambino suo vicino di casa, e Hannah, una donna generosa e dall’animo nobile violato dal marito.

Recensione
I deboli sono sopraffatti: le donne, Samuel e i due cani. Non c‘è posto per loro ma solo per i prepotenti. Un film forte in cui si cerca di porre fine ai gesti riprovevoli ma non si riescono a tenere a bada gli istinti brutali. Hannah, spinta dallo sconforto, prova a reagire ai soprusi del marito ma ne paga le conseguenze. Lo stesso vale per Samuel, un bambino innocente costretto a subire le vessazioni del fidanzato della madre. Tirannosauro è un dramma dalla sceneggiatura pregnante, essenziale e priva di remore. La regia dà spazio all’insoddisfazione e alla tristezza che vengono sfogati con la rabbia e la ribellione. L’avvilimento è talmente tanto che s’inveisce anche contro Dio. Alla fine si assiste ad una sorta di catarsi mista ai “se” e ai rimpianti di Joseph. L'uso della colonna sonora è ideale per il film. Un’ottima e azzeccata musica accompagna la conclusione.

Regia8
Sceneggiatura 10
Fotografia 8
Colonna sonora 8
  Voto
8,5